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Compiti dell'affidatario

La famiglia affidataria è tenuta a: 

  • Provvedere alla cura, al mantenimento, all’educazione ed all’istruzione del bambino assumendo le necessarie attenzioni psicologiche, affettive e materiali.
  • Garantire il rispetto della storia del minore, delle sue relazioni significative, dei suoi affetti e della sua identità culturale, sociale e religiosa.
  • Assicurare che il minore mantenga i rapporti con la famiglia di origine, secondo modalità concordate con gli operatori dei Servizi e nel rispetto delle prescrizioni dell’Autorità Giudiziaria.
  • Assicurare la massima discrezione rispetto alla situazione del minore e della sua famiglia di origine.
  • Collaborare con i Servizi e la famiglia d’origine per la realizzazione del progetto di affido e per la buona conclusione dello stesso. 

 

Il Servizio Affidi promuove i diritti degli affidatari ad:

  • essere informati sulle finalità generali dell’affidamento, dello specifico progetto che li riguarda e a tutte le sue evoluzioni;
  • essere coinvolti in tutte le fasi del progetto, contribuendo a modificarlo sulla base dell’esperienza diretta con il bambino;
  • essere sostenuti e seguiti per tutto il percorso di affido sia individualmente che in gruppo;
  • avere un contributo economico svincolato dal reddito come previsto dal regolamento del Servizio Affidi all'art. 4;
  • ottenere il rimborso per le spese straordinarie sostenute, precedentemente concordate e preventivate, quali ad esempio spese sanitarie o educative specifiche;
  • interrompere il progetto in corso nel caso in cui non dovessero più sussistere i presupposti per il proseguimento dell'affido nell'interesse del minore.

Filmografia

Filmografia adulti 

Il ragazzo con la bicicletta, regia di Jean-Pierre e Luc Dardenne. Belgio, Francia, Italia 2011
Genere:Drammatico.
Trama: Cyril ha dodici anni, una bicicletta e un padre insensibile che non lo vuole più. ‘Parcheggiato' in un centro di accoglienza per l'infanzia e affidato alle cure dei suoi assistenti, Cyril non ci sta e ostinato ingaggia una battaglia personale contro il mondo e contro quel genitore immaturo che ha provato ‘a darlo via' insieme alla sua bicicletta. Durante l'ennesima fuga incontra e ‘sceglie' per sé Samantha, una parrucchiera dolce e sensibile che accetta di occuparsi di lui nel fine settimana. La convivenza non sarà facile, Cyril fa a botte con i coetanei, si fa reclutare da un bullo del quartiere, finisce nei guai con la legge e ferisce nel cuore e al braccio Samantha. Ma in sella alla bicicletta e a colpi di pedali Cyril (ri)troverà la strada di casa.

 

Salvatore - Questa è la vita, regia di Gian Paolo Cugno, Italia 2006

Genere: Commedia
Trama: Un giovane insegnante romano, Marco Brioni, accetta l'incarico annuale in una scuola elementare in Sicilia. Giunto nel paesino, Marco conosce il piccolo Salvatore, un bambino rimasto orfano di entrambi i genitori, che provvede al sostentamento della nonna Maria e della sorellina Mariuccia andando a pesca e lavorando nella serra di pomodori che era di suo padre. Salvatore non ha tempo per frequentare la scuola, così Marco decide di fargli lezione a domicilio. Col tempo i due diventano inseparabili: Salvatore vede nel maestro il padre che non ha più, mentre Marco è interessato e affascinato dalla spontaneità che il bambino conserva nonostante la dura realtà in cui vive. Purtroppo, il legame tra Marco e Salvatore non è ben visto dall'assistente sociale che non lo ritiene abbastanza fermo per essere un buon educatore. L'insegnante, per porre rimedio alla situazione, decide di tornare a Roma, ma il richiamo verso la piccola casa in riva al mare è sempre molto forte...  

 

Valentin, regia di Alejandro Agresti , Argentina 2003

Genere:Drammatico
Trama: Nella Buenos Aires degli anni '60 vive un bambino di nove anni, Valentin. Sta con la nonna da quando ne ha tre: suo padre è sempre in giro per affari e all'eterna ricerca di una fidanzata, mentre la mamma è andata via tanto tempo prima e non se ne riesce a sapere nulla.
Valentin vuole diventare astronauta, sebbene abbia un piccolo 'problema di angolatura' alla vista e dopo la scuola passa i pomeriggi nella sua stanza a realizzare modellini di missili e ad addestrarsi alla mancanza di gravità camminando con dei pesi sui piedi o andandosene in giro con una tuta spaziale fatta in casa. Come ogni bambino Valentin è un grande osservatore e attraverso i suo occhiali correttivi guarda al mondo dei grandi con arguzia, considerando con stupore la loro assoluta incapacità ad approfittare della vita. È un bambino molto solo e a parte un compagno di scuola, il suo più caro amico è un trentenne altrettanto solitario che gli elargisce pillole di saggezza durante improduttive lezioni di pianoforte. Tra la preoccupazione di sistemare sentimentalmente l'amico e l'improvvisa perdita della nonna, il piccolo Valentin finirà per arrivare alla conclusione che a tutte le sue domande c'è sicuramente una riposta, ma che deve trovarla da solo.

 

Hereafter (Stati Uniti, 2010) Regia di Clint Eastwood

Genere: Drammatico

Il piccolo Marcus, dopo la morte del fratello gemello, è rimasto da solo con la madre tossicodipendente, la quale non è chiaramente in grado di prendersene cura.
Gli assistenti sociali lo sanno e perciò propongono alla mamma di avviare Marcus ad un percorso di affidamento, cosa che lei accetta suo malgrado, sapendo che ciò avrebbe potuto garantire al bambino un futuro migliore.

Marcus viene presentato alla sua nuova famiglia, una coppia di mezza età, circa 55enni.
Accolto con grandi sorrisi, lui rimarrà sempre molto riservato. Occuperà la stanza che era stata di un altro ragazzo, Ricky, sempre affidato alla coppia, che se n'è andato da poco, perché ha compiuto 18 anni. Ricky ha mantenuto un buon rapporto con la coppia, verso la quale è legato da affetto e riconoscenza. Ha potuto trovare un buon lavoro, non di alto livello, ma onesto. Invece Marcus, almeno per il momento, preoccupato solo di mantenere un legame col gemello scomparso, ogni tanto si dilegua, facendo preoccupare non poco i genitori affidatari, costretti a chiedere di continuo l'aiuto degli assistenti sociali. A un certo punto, sembra che la madre naturale, con la quale Marcus ha sempre potuto mantenere un contatto, sia sul punto di tornare ad uno stile di vita accettabile. C'è anche la possibilità che Marcus le venga restituito, anche se nel film questo non viene approfondito.

 

Filmografia per bambini

 

La gabbianella e il gatto, regia di Enzo D'Alò, Italia 1998

Genere: Animazione

Trama: Zorba è un gatto, attivo nella lotta contro i topi che infestano il porto della città in cui vive, in compagnia degli amici di specie che lo aiutano in questa guerra. Un giorno il destino lo fa incontrare con un uovo di gabbiano, quest'ultimo viene deposto da una giovane gabbiana in fin di vita a causa dell'inquinamento delle acque in cui viene a trovarsi a causa della rottura di una petroliera. Prima di morire l'uccello affida a Zorba il compito di crescere, sorvegliare ed insegnare a volare al futuro cucciolo sopravvissuto. Il gatto imparerà così il senso dell'amicizia e della comprensione verso i diversi, coinvolgendo gli amici e il suo amore Bobulina nel compito di accudire la gabbianella, che alla fine imparerà a volare.

Domande frequenti

  • Quali sono i bambini che vanno in affido?

I bambini per i quali risulta necessario l’inserimento in famiglia affidataria possono essere italiani o stranieri, neonati, bambini di due o tre anni, frequentare la scuola materna, elementare o la scuola media, essere già più grandi ed avere fino a diciassette anni compiuti. Possono anche avere problemi di salute o di disabilità più o meno gravi.

  • Possiamo essere affidatari anche se non siamo sposati?

Possono diventare “affidatari” persone singole o coppie, con o senza figli, sposate o conviventi: non ci sono vincoli di età, istruzione o reddito.

  • Io che sono Single posso fare l’affidatario/a?

La L.149/01 stabilisce che l’affido può essere attuato anche da persone singole. E’ il Servizio Sociale che valuta il tipo di affido sostenibile per la persona che si propone, in considerazione delle sue risorse, oltre alla tipologia di storia pregressa ed età del minore per le quali risulta appropriato usufruire di una sola figura genitoriale. 

  • Quanto dura un affido?

La legge stabilisce una durata di 2 anni, “prorogabili, dal Tribunale per i Minorenni, qualora la sospensione dell’affidamento rechi pregiudizio al minore”. La durata è quindi diversa per ogni bambino/ragazzo in quanto è legata alla situazione, alle esigenze del minore e della sua famiglia e alla loro positiva evoluzione. 

  • Posso adottare il bambino che mi danno in affido?

Affido e adozione seguono percorsi differenti, in generale non sovrapponibili. Solo in casi particolarissimi potrebbe verificarsi.

  • Chi decide i rapporti che il bambino deve mantenere con la sua famiglia?

La regolamentazione dei rapporti tra il minore e la sua famiglia è stabilita dal Servizio Sociale, in considerazione della situazione e delle eventuali disposizioni/limitazioni del Tribunale per i Minorenni.

  • Che relazione ci deve essere tra la famiglia d’origine e quella affidataria?

La relazione tra i genitori del bambino e la famiglia affidataria è differente a seconda del progetto di affido attivato per quel minore. La famiglia affidataria si attiene alle indicazioni dei Servizi con cui si confronta per chiarimenti/supporto.

  • Bisogna avvisare i servizi per qualsiasi cosa si faccia con il bambino?

Al Servizio Sociale per legge è attribuita la responsabilità del progetto e la sua vigilanza, riferiscono al Giudice Tutelare (se l’affido è consensuale) e al Tribunale per i Minorenni (se l’affido è giudiziale) sull’andamento del progetto, l’evoluzione del bambino e della sua famiglia di origine e sulla eventuale necessità di proseguire l’affidamento. 

Mentre gli aspetti di ordinaria amministrazione sono gestiti autonomamente dalla famiglia affidataria, le decisioni importanti per la vita del minore (es scelte religiose, indirizzi scolastici, documenti per espatrio, interventi sanitari specialistici, periodi di vacanza lunghi o comunque realizzati in periodi in cui sono previsti incontri tra il bambino e i suoi familiari, attività svolte dal bambino che possano presentare qualche rischio) devono essere tempestivamente condivise con gli operatori di riferimento che coinvolgeranno la famiglia di origine per quanto di competenza.

  • Se il bambino ha bisogno di cure sanitarie?

Spettano ai genitori naturali o al tutore le scelte straordinarie che richiedono una autorizzazione scritta, come ad esempio interventi chirurgici, vaccinazioni, somministrazione di terapie debilitanti: in questo caso occorre confrontarsi con il Servizio Sociale.

In caso di necessità e/o urgenza gli affidatari sono tenuti ad assumere le decisioni più opportune per salvaguardare la salute del minore loro affidato (es. ricoveri o altri interventi di urgenza), dandone appena possibile comunicazione al Servizio Sociale competente.

  • Con il bambino in affido posso andare in vacanza all’estero?

Occorre confrontarsi con il gli operatori del Servizio Sociale che seguono il minore e la sua famiglia. Vi sono infatti bambini sprovvisti di documenti validi per l’espatrio ed è quindi necessario che il Servizio Sociale coinvolga famiglia di origine o Tutore o, in loro sostituzione, il Giudice Tutelare per ottenere l’assenso all’espatrio.

Per i minori di nazionalità straniera la richiesta di documenti implica il coinvolgimento delle rappresentanze diplomatiche dei loro paesi di origine, può quindi trattarsi di una pratica complessa e lunga.
In ogni caso, sia che il minore affidato sia di nazionalità italiana o straniera, è opportuno attivare con alcuni mesi di anticipo la richiesta di documenti validi per l’espatrio.